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luglio 24, 2011
Post-Rock
Il post-rock, genere affermatosi nell'ultimo ventennio, è un concetto difficile da inquadrare. Figlio dello slow-core, della classica, della kraut, del prog, ma anche del jazz e del rock sperimentale. Figlio d'arte insomma. Abbraccia lavori e concetti musicali, spesso, lontani tra loro. Tendenzialmente l'approccio è quello di utilizzare strumenti tipici del rock che non evolvano/involvano nella canonica forma canzone dell'intro-strofa-ritornello-strofa-ritornello-outro.
La ribellione tipica della musica rock viene edulcorata fino a sparire. Chitarre, basso, batterie (e spesso strumenti a corda come violini, viole e violoncelli) si fondono per creare tempeste sonore o delicate poesie androgine. Anche il cantato (laddove c'è) diventa una linea strumentale che contribuisce alla costruzione del cosìdetto "paesaggio sonoro".
1) Dirthy Three - Autentic Celestial Music (Ocean song 1998)
2) Slint - Washer (Spiderlan 1991)
3) Godspeed You! Black Emperor - Providence (F# A# (Infinity) 1998)
4) Rachel's - Southbound To Marion (Handwriting 1995)
5) Sigur Ros - Ba Ba /Ti Ki / Di Do (S/T 2004)
6) Talk Talk - Ascenson Day (Laughing Stock 1991)
7) Labradford - WR (Mi Meia Naranja 1997)
8) Tortoise - Djed (Million Now Living Will Never Die 1996)
9) Mouse On Mars - Bib (Iaora Tahiti 1995)
10) Explotion In The Sky - Firts Breath After Coma (The Earth In Not A Cold Dead Place 2003)
11) Mogwai - Mogwai Fear Satan (Young Team 1997)
12) Rodan - Bible Silver Corner (Rusty 1994)
13) Gatto Ciliegia Contro Il Grande Freddo - Dopolavoro Dancing
maggio 15, 2011
Kraut Rock
Negli anni '70 mentre Europa e Nord America erano destabilizzate dal terremoto del punk prima e dallo tsunami New Wave poi, ci fu una nazione che riuscì a non farsi contaminare del tutto dall'onda d'urto. Anzi, riusì ad essere un centro nevralgico della sub cultura avanguardiaristica europera (e non solo); cosa che del resto è anche oggi. Non a caso personaggi come Bowie ed Iggy Pop in quegli anni (i Liars oggi) abbandonano le coste americane ed australiane per andare a respirare l'aria della sua capitale. Ed in quel periodo la Germania tutta è fucina di avanguardie e sperimentazioni diverissime tra loro, ma accomunate dal Made in German. Nascerà così la dicitura Kraut Rock (inizialmente ha un'accezione dispregiativa coniata dai soliti britannici "superiori e spocchiosi") per identificare diversi gruppi che in quel periodo danno prova di grande creatività ed ecclettismo. Tra progressive, sperimentalismo estremo, elettronica binaria, derive cosmiche, danze freak ed arbori new age vengono partoriti veri gioielli della musica contemporanea.
1) Paperhouse - Can (Tago Mago 1971)
2) Freak 'n' Roll - Ash Ra Tempel (Join Inn 1973)
3) Man Machine - Kraftwerk (S/T 1978)
4) Hallogallo - Neu! ( NEU! 1972)
5) The Sad Skinhead - Faust ( Faut IV 1973)
6) Birth of Liquid Plejades - Tangerine Dream (Zeit 1972)
7) Totem - Klause Schulze (Picture Music 1975)
8) Kyrie - Popul Vuh (Hosianna Mantra 1972)
aprile 17, 2011
No Wave
Mettiamola così: se la musica fosse fatta di carne, la No Wave sarebbe una pustola infetta. Sviluppatasi a ridosso della propagazione della New Wave (più come reazione che come naturale evoluzione), la no wave è espressione randagia e bastarda di cani sciolti della periferia, dei bassifondi più beceri. Diventa il linguaggio più estremo per poter urlare i propri bisogni. Non si tratta di musica "piacevole", o meglio non nel senso comune. Si tratta dello stesso piacere che si prova nello stuzzicare un labbro screpolato in pieno inverno sino a farlo sanguinare. I brani sono degli aborti, appena abbozzati, come mostri antropomorfi risultato di sperimentazioni in laboratorio. E' la voce alienante della metropoli. La ricerca ossessionante verso l'atonalità (sia nella voce che nelle musiche). Il tutto è riconducibile alla pubblicazione di No New York (il cui ascolto è vivamente consigliato). Una piccola bomba atomica con il propagarsi di radiazione a lunga gittata. E' da notare il legame simbiotico che questo movimento ha avuto, e continua ad avere, con la città di New York.
1) James Chance & The Contortions - Contort Yourself (Buy 1979)
2) Teenage Jesus & The Jerks - Red Alert ( No New York 1978)
3) Mars - Hairwaves (No New York 1978)
4) DNA - Blonde Red Head (A Taste of DNA 1981)
5) Birthday Party - Zoo-Music Girl (Pryers On Fire 1981)
6) Sonic Youth ft Lydia Lunch - Death Valley 69 (Bad Moon Rising 1985)
7) Resident - Edweena (Not Available 1978)
8) Glenn Branca - Lesson No.2 (The Ascension 1981)
9) Liars - Let's Not Wrestle Mt. Heart Attack (Drum's Not Dead 2006)
Come tutti i (non) movimenti, anche la No Wave abbraccia i diversi linguaggi artistici. Un personaggio curioso con cui fare conoscenza è Richard Kern (autore tra l'altro del video di Death Valley 69), regista il cui nome è legato anche ad una pratica sessuale. Qualche anno fa (2004) Scott Aaron Crary ha dato alla luce un documentario molto interessante Kill Your Idols, che indaga la No Wave dagli albori sino ai giorni nostri.
aprile 03, 2011
Hard Core
Dalla seconda costola del punk, quella più rabbiosa, nacque l'hard core. La rabbia diviene veloce, violenta, ignorante e per alcuni versi oscena e volgare (basti pensare al personaggio di GG Allin). In atmosfere orripilanti la melodia viene stuprata da noise e feedback, i testi sono rigurgitati, urlati o in scream (fregandosene di metrica e quantaltro), il basso è una frusta che lascia fendenti sul volto e la batteria è semplicemente paragonabile all'esplosione di bombe a grappolo. I pezzi vengono infusi nell'acido (cloridrico e non lisergico, dato che molte band hard core aderivano alla filosofia straight edge, il contrario di ciò che definiremmo "sesso droga e rock n' roll" ) corrodendo la loro estitica. Il risultato è un'idioma oltranzista che lascia poco spazio al perbenismo, alla morale. Le loro esibizioni spesso si trasformavano in espressione di guerriglia urbana in un vorticoso scenario di cazzotti e rumore.
1) Bad Religion - Suffer (S/T 1988)
2) Flipper - Sex Bomb (Generic - 1982)
3) Minor Threat - In My Eye (S/T - 1981)
4) Balck Flag - Gimme Gimme Gimme (Damaged - 1980)
5) Dead Kennedys - Holiday In Cambogia (Fresh Fruit for Rotting Vegetables - 1980)
6) Bad Brain - Pay To Cum (Bad Brains - 1982)
7) Husker Du - Diane
8) Germs - Lexicon Devil (GI - 1979)
9) Minutemen - History Lesson,Pt 2 (Double Nickels on the Dime - 1984)
10) Fugazi - Promises
11) Misfits - Die, Die, Die My Darling (Earth A.D. - 1983)
L'hard core è una peculiarità degli states con alcuni focolai sparsi per il mondo. L'Italia (stranamente) dimostra di essere uno dei focolai più attivi ed intuitivi sfornando band molto apprezzate sulla scena internazionale. Ricordiamo Nerorgasmo e Negazione su tutti.
marzo 13, 2011
New Wave
Dopo l'esplosione iconoclasta del punk le ceneri cominciano a depositarsi. Ceneri di rabbia e creatività. Quest'ultima sarà la malta da cui prende forma la new wave per tornare a (ri)costruire il discorso musico-culturale cominciato nei sixties. Un movimento caleidoscopico, poliedrico che getterà basi, spunti, interpretazioni talmente innovative da risultare terribilemente attuali anche oggigiorno. Si passa dalle schitarrate sornione dei Television alla teoria de-evoluzionista dei Devo, dalla disco di Blondie alla furia e al feedback dei Jesus and Mary Chain, dallo psicodramma dei Bauhaus ai ritmi claustrofobici dei Suicide. Locali come l'Hacienda di Manchester ed il CBGB di Manhattan saranno teatro di questi incredibili spettacoli. Molti di questi gruppi a loro volta daranno vita a nuovi e gravidi generi musicali.
1) Blondie - Atomic (Eat to the Beat 1979)
2) Bauhaus - In The Flat Field (S/T 1980)
3) Suicide - Frankie Teardrop (S/T 1977)
4) Joy Division- The Only Mistake (Still 1981)
5) Television - See No Evil (Marquee Moon 1977)
6) Talking Heads - Psycho Killer ( Talking Heads 77 1977)
7) Devo - Mongoloid (Q: Are We Not Men? A: We Are Devo! 1978)
8) Pere Ubu - Non Alignment Pact (The Modern Dance 1978)
9) Stranglers - Golden Brown (La Folie 1981)
10) Cure - Fire In Cairo (Three Imaginary Boys 1979)
11) Sound - I Can't Escape Myself (Jeopardy 1980)
12) Violent Femmes - Blister In The Sun (S/T 1983)
13) Wire - 12XU (Pink Flag 1977)
In Italia la new wave trova terreno fertile tra le campagne toscane grazie ai primi Litfiba, ai Diaframma e a i Neon, ma attecchisce in modo originalissimo anche nell'Emilia Paranoica dei CCCP.
Una bellissima lettura sul periodo della New Wave è fornita da Simon Reynolds: Post Punk (Isbn edizioni 2006)
1) Blondie - Atomic (Eat to the Beat 1979)
2) Bauhaus - In The Flat Field (S/T 1980)
3) Suicide - Frankie Teardrop (S/T 1977)
4) Joy Division- The Only Mistake (Still 1981)
5) Television - See No Evil (Marquee Moon 1977)
6) Talking Heads - Psycho Killer ( Talking Heads 77 1977)
7) Devo - Mongoloid (Q: Are We Not Men? A: We Are Devo! 1978)
8) Pere Ubu - Non Alignment Pact (The Modern Dance 1978)
9) Stranglers - Golden Brown (La Folie 1981)
10) Cure - Fire In Cairo (Three Imaginary Boys 1979)
11) Sound - I Can't Escape Myself (Jeopardy 1980)
12) Violent Femmes - Blister In The Sun (S/T 1983)
13) Wire - 12XU (Pink Flag 1977)
In Italia la new wave trova terreno fertile tra le campagne toscane grazie ai primi Litfiba, ai Diaframma e a i Neon, ma attecchisce in modo originalissimo anche nell'Emilia Paranoica dei CCCP.
Una bellissima lettura sul periodo della New Wave è fornita da Simon Reynolds: Post Punk (Isbn edizioni 2006)
febbraio 27, 2011
Punk Vol. 2

Come si diceva, l’onda d’urto arrivò anche qui da noi. Milano, Pordenone, Torino, Roma, Bologna e molte altre città. Un movimento policentrico che pur essendo frastagliato portò una violenta e affamata voglia di comunicazione. Cercavano spazio, i punx. Non solo nelle case sfitte ma tra le pieghe strettissime di una società che è sempre stata seduta su sé stessa. Durò poco in effetti. Via tutti, non è il momento. Non lo sarà mai più. Ma i semi gettati attecchirono. Per fortuna. “Questo è il mio sangue: analizzatelo! Forse scoprirete quali sono i miei veri bisogni.”
Quelle radici sono tutt’ora forti, rami ormai ben saldi nei ricordi. Protagonisti come Gomma, Atomo, Philopat, hanno ben presente quello che hanno vissuto. Per provare a capire un fenomeno come pochi in Italia, il Tubo ci offre due ottimi documenti: il primo è uno sguardo generale sulla situazione, il secondo invece (consigliatissimissimo) è stato girato ai tempi del primo centro punk autogestito. Buona Visione.
febbraio 20, 2011
Punk Vol. 1
Poter definire cosa sia il punk è praticamente impossibile. Il punk scompare nel momento in cui tenti di costringerlo in qualcosa di definito. Il punk è un concetto, abbraccia rabbia e creatività. E' lo svestire il brano da tecnicismi, inutili e noiosi, per mostrarne l'essenza. Se la detonazione ufficiale è riconducibile al '77 (ma solo perchè in quel periodo si contano il maggior numero di "vittime") è vero anche che le scorie radioattive sono giunte fino ai nostri giorni. Al di là degli stilemi tipici del punk (ben riassunti dall'immagine di presentazione), quella detonazione ha portato diversi cambiamenti culturali all'interno del panorama musicale. Dal proliferare delle etichette indipendenti al far imbracciare uno strumento musicale a decine di migliaia di adolescenti; molti dei quali divenuti ventenni scriveranno pagine importanti del rock.
1) Sex Pistols - God Save The Queen (Never Mind the Bollocks Here's the Sex Pistols - 1977)
2) X - White Girl (Wild Gift - 1981)
3) Clash - London Calling (S/T - 1979)
4) Ramones - Pet Cemetary
5) Richard Hell & The Voidoids- Blank Generation (S/T 1977)
6) Stiff Little Fingers - Suspect Detective ( Inflammable Material - 1979)
7) Damned - New Rose (Damned Damned Damned - 1977)
8) Germs - Forming (GI - 1979)
Come ogni esplosione degna di nota, l'onda d'urto della deflagrazione raggiunse praticamente ogni angolo del globo. Nel belpaese si ricordano le esperienze dei "Great Complotto Pordenone" e di gruppi come i Gaznevada e le Kandeggina Gang, capitanate da una 17enne Jo Squillo. Libri e documentari sul periodo si sprecano. Ma un documento interessante è fornito da Philopat in Costretti a sanguinare (Milano, Shake edizioni, 1997) su quello che accadeva nella Milano di quegli anni. Per un approfondimento su quello che è stato il punk in Italia si rimanda a settimana prossima.
febbraio 13, 2011
Proto - punk
"0t0 lancia la sua prima rubrica: one and wonder. Consigli per un ascolto da domenica pomeriggio. Poco da dire e molto da ascoltare. Ogni settimana una compilation per indagare un diverso genere dell'universo musicale. Questa non è una classifica delle "migliori canzoni di..."; piùttosto una compilation riassuntiva ed identificativa del (non) genere. Buon ascolto."
Il detonatore della bomba esplosa "ufficialmente" nel '77 era stato azionato circa 10 anni prima. La rabbia selvaggia non la si lascia più implodere, ma viene donata agli altri. Diversi personaggi, stanchi degli odori lasciati in giro dai figli dei fiori, incendiano col napalm tutto ciò che li circonda. Bruciano le promesse non mantenute dei sixties destando(si) con violenza dal bugiardo sogno hippie. Per la prima volta il "noise" (provocato oltre che con distorsioni e feedback, anche con bidoni, mazze e addirittura martelli pneumatici) entra a far parte del linguaggio musicale. Fa, timidamente, comparsa il concetto di "fastidio" musicale al quale, finora, il timpano non era abituato. I gruppi citati spesso sono distanti come sound o intenti, ma hanno avuto il merito di portare ed apportare nuovo materiale per contribuire alla costruzione di un diverso linguaggio musicale.
1) Stooges - 1970 (Fun House - 1970)
2) Mc 5 - Kick Out The Jams (S/T -1969)
3) Velvet Underground - Venus In Furs (Velvet Underground & Nico -1967)
4) New York Dolls - Human Being (Seven Day Weekend 1973)
5) Lou Reed - Walk on the wild side (Transformer -1972)
6) Iggy Pop - Lust for life (S/T -1977)
7) Dead Boys - Ain't it fun (We Have Come for Your Children -1978)
8) Captain Beefheart - Abba Zaba (Safe As Milk -1967)
9) Electric Eels - You're Full Of Shit (The Eyeball Of Hell -1975)
Ps: Una lettura consigliata per capire il delicato periodo storico è "Please Kill Me, il punk nelle parole dei suoi protagonisti" di Gillian McCain e Legs McNeil (Dalai Editore).
Il detonatore della bomba esplosa "ufficialmente" nel '77 era stato azionato circa 10 anni prima. La rabbia selvaggia non la si lascia più implodere, ma viene donata agli altri. Diversi personaggi, stanchi degli odori lasciati in giro dai figli dei fiori, incendiano col napalm tutto ciò che li circonda. Bruciano le promesse non mantenute dei sixties destando(si) con violenza dal bugiardo sogno hippie. Per la prima volta il "noise" (provocato oltre che con distorsioni e feedback, anche con bidoni, mazze e addirittura martelli pneumatici) entra a far parte del linguaggio musicale. Fa, timidamente, comparsa il concetto di "fastidio" musicale al quale, finora, il timpano non era abituato. I gruppi citati spesso sono distanti come sound o intenti, ma hanno avuto il merito di portare ed apportare nuovo materiale per contribuire alla costruzione di un diverso linguaggio musicale.
1) Stooges - 1970 (Fun House - 1970)
2) Mc 5 - Kick Out The Jams (S/T -1969)
3) Velvet Underground - Venus In Furs (Velvet Underground & Nico -1967)
4) New York Dolls - Human Being (Seven Day Weekend 1973)
5) Lou Reed - Walk on the wild side (Transformer -1972)
6) Iggy Pop - Lust for life (S/T -1977)
7) Dead Boys - Ain't it fun (We Have Come for Your Children -1978)
8) Captain Beefheart - Abba Zaba (Safe As Milk -1967)
9) Electric Eels - You're Full Of Shit (The Eyeball Of Hell -1975)
Ps: Una lettura consigliata per capire il delicato periodo storico è "Please Kill Me, il punk nelle parole dei suoi protagonisti" di Gillian McCain e Legs McNeil (Dalai Editore).
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